<?xml version="1.0"?>
<oembed><version>1.0</version><provider_name/><provider_url>https://pratosubito.it</provider_url><author_name>pratoadmin</author_name><author_url>https://pratosubito.it/index.php/author/pratoadmin/</author_url><title>Come arieggiare -</title><type>rich</type><width>600</width><height>338</height><html>&lt;blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="v8TbOqYXZG"&gt;&lt;a href="https://pratosubito.it/index.php/manutenzione-del-prato/come-arieggiare/"&gt;Come arieggiare&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;iframe sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="https://pratosubito.it/index.php/manutenzione-del-prato/come-arieggiare/embed/#?secret=v8TbOqYXZG" width="600" height="338" title="&#x201C;Come arieggiare&#x201D; &#x2014; " data-secret="v8TbOqYXZG" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" class="wp-embedded-content"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;
/* &lt;![CDATA[ */
/*! This file is auto-generated */
!function(d,l){"use strict";l.querySelector&amp;&amp;d.addEventListener&amp;&amp;"undefined"!=typeof URL&amp;&amp;(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&amp;&amp;!/[^a-zA-Z0-9]/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret="'+t.secret+'"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret="'+t.secret+'"]'),c=new RegExp("^https?:$","i"),i=0;i&lt;o.length;i++)o[i].style.display="none";for(i=0;i&lt;a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&amp;&amp;(s.removeAttribute("style"),"height"===t.message?(1e3&lt;(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r&lt;200&amp;&amp;(r=200),s.height=r):"link"===t.message&amp;&amp;(r=new URL(s.getAttribute("src")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&amp;&amp;n.host===r.host&amp;&amp;l.activeElement===s&amp;&amp;(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener("message",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener("DOMContentLoaded",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll("iframe.wp-embedded-content"),r=0;r&lt;s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute("data-secret"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+="#?secret="+t,e.setAttribute("data-secret",t)),e.contentWindow.postMessage({message:"ready",secret:t},"*")},!1)))}(window,document);
/* ]]&gt; */
&lt;/script&gt;
</html><description>COME ELIMINARE IL FELTRO Il feltro &#xE8; lo strato di erba morta che tende ad accumularsi a livello del terreno. Uno strato sottile &#xE8; da considerarsi normale per qualsiasi prato. Quando per&#xF2; lo strato di feltro supera lo spessore di un centimetro &#xE8; bene intervenire per rimuoverlo. Il feltro infatti ostacola gli scambi di aria e la penetrazione di acqua e concimi nel terreno e, a lungo andare, indebolisce il prato. Per fare questo lavoro &#xE8; possibile usare lo speciale rastrello aeratore dotato di lame parallele che svolgono l&#x2019;operazione detta verticut o taglio verticale. Le lame incidono il feltro e lo sollevano da terra. Non &#xE8; necessario che queste affondino nel terreno, dove potrebbero danneggiare eccessivamente le radici, ma &#xE8; sufficiente che arrivino a sfiorare il terreno per portare via la maggior parte del feltro. Subito dopo, con un rastrello normale, raccoglierete l&#x2019;erba morta. Per prati sopra ai 200-300 mq ci sono macchine per verticut con motore a scoppio o elettrico. L&#x2019;operazione di eliminazione del feltro andrebbe fatta almeno una volta l&#x2019;anno (in primavera o in autunno) o anche due nel caso non raccoglieste l&#x2019;erba tagliata, magari perch&#xE9; avete installato una rasaerba automatica tipo robot. COME ARIEGGIARE IN PROFONDITA&#x2019; Il continuo calpestamento del prato, il passaggio della tosaerba ed anche il semplice effetto di piogge battenti possono rendere il terreno troppo duro perch&#xE9; rimanga ospitale per l&#x2019;erba. In tal caso le radici si sviluppano meno e non riescono ad assolvere la loro funzione di assorbimento di elementi nutritivi ed acqua. Ne risente, in definitiva, la bellezza del prato, che non si rinnova pi&#xF9; con la giusta velocit&#xE0;, perdendo anche la capacit&#xE0; di recupero dopo eventuali danni. Per questi motivi &#xE8; essenziale provvedere almeno una volta l&#x2019;anno alla bucatura del prato con un attrezzo detto &#x201C;carotatore&#x201D;. Questo &#xE8; dotato di particolari fustelle che, affondate nel terreno, estraggono dei cilindri di terra simili, appunto, a carote. Questi possono poi essere sminuzzati trascinando ad esempio una rete metallica sul prato, oppure possono essere raccolte con il rastrello o con apposite spazzolatrici. In alternativa esiste una macchina detta &#x201C;bucatrice&#x201D; le cui punte penetrano nel terreno e con un particolare movimento sollevano il terreno creando delle microfratture. L&#x2019;efficacia &#xE8; analoga &#xE8; non esiste il problema delle carote di terra rimaste sul tappeto. &nbsp;</description><thumbnail_url>http://pratosubito.it/wp-content/uploads/2013/06/carotaggio-manutenzione-prato-rotoli-300x200.jpg</thumbnail_url></oembed>
