{"id":1241,"date":"2013-06-10T15:36:49","date_gmt":"2013-06-10T15:36:49","guid":{"rendered":"http:\/\/mahiz-pratosubito.azurewebsites.net\/?page_id=1241"},"modified":"2013-07-12T13:58:01","modified_gmt":"2013-07-12T13:58:01","slug":"come-irrigare","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/pratosubito.it\/index.php\/manutenzione-del-prato\/come-irrigare\/","title":{"rendered":"Come irrigare"},"content":{"rendered":"<h4>INDICAZIONI PER ZOLLE APPENA TRAPIANTATE<\/h4>\n<p><strong>E&#8217; molto importante bagnare man mano che le zolle vengono posate in opera impiegando un irrigatore portatile collegato ad un tubo.<\/strong><\/p>\n<p>Al termine della posa una irrigazione abbondante migliorer\u00e0 anche il contatto tra la zolla e il terreno sottostante. Nei giorni a seguire le irrigazioni devono essere impostate in modo che lo spessore di terreno della zolla non si secchi mai (basta sollevare un angolo per verificarne l&#8217;umidit\u00e0).<\/p>\n<p><strong>In estate questo significa che possono essere necessarie pi\u00f9 irrigazioni quotidiane durante la giornata, da farsi anche nelle ore pi\u00f9 calde.<\/strong> Verificate con attenzione che ogni zona del prato sia raggiunta da quantit\u00e0 sufficienti d&#8217;acqua, a volte un irrigatore mal regolato od ostacolato da un albero pu\u00f2 causare il disseccamento delle zolle.<br \/>\nDove il sole riverbera su un muro e vicino a pavimentazioni che si surriscaldano facilmente pu\u00f2 essere necessaria una dose d&#8217;acqua aggiuntiva.<\/p>\n<p><strong>Gradualmente, assecondando la radicazione (la zolla deve opporre resistenza alla trazione), il numero di irrigazioni pu\u00f2 diminuire fino a portarsi alla pari a quella di un tappeto erboso gi\u00e0 insediato.<\/strong><\/p>\n<h4>INDICAZIONI PER TAPPETI GIA&#8217; INSEDIATI E RADICATI<\/h4>\n<p><strong>Quanta acqua serve?<\/strong> Il fabbisogno d\u2019acqua del prato viene calcolato sommando due fattori molto importanti: l\u2019evaporazione e la traspirazione.<br \/>\nIl primo fattore \u00e8 la <strong>quantit\u00e0 d\u2019acqua<\/strong> che passa direttamente dal terreno all\u2019atmosfera.<br \/>\nIl secondo, la <strong>traspirazione<\/strong>, \u00e8 invece la quantit\u00e0 d\u2019acqua che viene assorbita dalle radici e liberata nell\u2019aria attraverso le foglioline d\u2019erba.<br \/>\nCi sarebbero anche altri tipi di perdita, la <strong>percolazione<\/strong>, costituita dall\u2019acqua che si infiltra in profondit\u00e0 nel terreno, e il ruscellamento. In realt\u00e0, salvo bagnature veramente eccessive o in occasione di piogge abbondanti, questa perdite non vengono considerate. Questi fattori sono stati studiati a fondo e possono variare secondo la stagione e la localit\u00e0. E\u2019 stato calcolato che nelle regioni del nord il fabbisogno d\u2019acqua nei mesi pi\u00f9 caldi \u00e8 mediamente di 4 litri d\u2019acqua per metro quadrato di prato, pari ad uno \u201cspessore\u201d d\u2019acqua di 4 millimetri.<\/p>\n<p><strong>Ogni quanto irrigare?<\/strong> La quantit\u00e0 d\u2019acqua sufficiente a soddisfare giornalmente le esigenze di un prato non consente di inumidire tutto lo strato di terreno esplorato dalle radici. Per questo motivo \u00e8 bene aumentare il dosaggio apportato con una singola bagnatura fino a 8-12 millimetri, quantit\u00e0 sufficiente al fabbisogno di due o tre giorni.<\/p>\n<p>Sono questi dunque i quantitativi e l\u2019intervallo giusto tra una bagnatura e l\u2019altra. L\u2019unico metodo con il quale controllare se si sta dando il corretto quantitativo d\u2019acqua \u00e8 quello di disporre qua e l\u00e0 nel prato dei recipienti pluviometri (recipienti graduati). In mancanza usate dei contenitori cilindrici e poi, con un semplice righello, misurate lo spessore d\u2019acqua che avete dato. Con questo sistema potrete valutare sia i tempi di irrigazione necessari che l&#8217;uniformit\u00e0 di irrigazione nelle varie zone. Pluviometri da tappeto erboso comodi da usare sono quelli con picchetto incorporato.<\/p>\n<p><strong>A che ora irrigare? <\/strong>Le ore migliori per irrigare il tappeto erboso sono quelle della prima mattina. Solo in questo modo le foglie dell\u2019erba si asciugheranno in poco tempo al sorgere del sole. Se bagnate la sera infatti saranno favorite le malattie fungine, tanto frequenti e pericolose nei mesi estivi. Queste infatti si diffondono grazie alla prolungata bagnatura dell\u2019erba. Questo \u00e8 l\u2019unico fattore di cui dovete tenere conto nel scegliere l\u2019orario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INDICAZIONI PER ZOLLE APPENA TRAPIANTATE E&#8217; molto importante bagnare man mano che le zolle vengono posate in opera impiegando un irrigatore portatile collegato ad un tubo. Al termine della posa una irrigazione abbondante migliorer\u00e0 anche il contatto tra la zolla e il terreno sottostante. Nei giorni a seguire le irrigazioni devono essere impostate in modo che lo spessore di terreno della zolla non si secchi mai (basta sollevare un angolo per verificarne l&#8217;umidit\u00e0). In estate questo significa che possono essere necessarie pi\u00f9 irrigazioni quotidiane durante la giornata, da farsi anche nelle ore pi\u00f9 calde. Verificate con attenzione che ogni zona del prato sia raggiunta da quantit\u00e0 sufficienti d&#8217;acqua, a volte un irrigatore mal regolato od ostacolato da un albero pu\u00f2 causare il disseccamento delle zolle. Dove il sole riverbera su un muro e vicino a pavimentazioni che si surriscaldano facilmente pu\u00f2 essere necessaria una dose d&#8217;acqua aggiuntiva. Gradualmente, assecondando la radicazione (la zolla deve opporre resistenza alla trazione), il numero di irrigazioni pu\u00f2 diminuire fino a portarsi alla pari a quella di un tappeto erboso gi\u00e0 insediato. INDICAZIONI PER TAPPETI GIA&#8217; INSEDIATI E RADICATI Quanta acqua serve? Il fabbisogno d\u2019acqua del prato viene calcolato sommando due fattori molto importanti: l\u2019evaporazione e la traspirazione. Il primo fattore \u00e8 la quantit\u00e0 d\u2019acqua che passa direttamente dal terreno all\u2019atmosfera. Il secondo, la traspirazione, \u00e8 invece la quantit\u00e0 d\u2019acqua che viene assorbita dalle radici e liberata nell\u2019aria attraverso le foglioline d\u2019erba. Ci sarebbero anche altri tipi di perdita, la percolazione, costituita dall\u2019acqua che si infiltra in profondit\u00e0 nel terreno, e il ruscellamento. In realt\u00e0, salvo bagnature veramente eccessive o in occasione di piogge abbondanti, questa perdite non vengono considerate. Questi fattori sono stati studiati a fondo e possono variare secondo la stagione e la localit\u00e0. E\u2019 stato calcolato che nelle regioni del nord il fabbisogno d\u2019acqua nei mesi pi\u00f9 caldi \u00e8 mediamente di 4 litri d\u2019acqua per metro quadrato di prato, pari ad uno \u201cspessore\u201d d\u2019acqua di 4 millimetri. Ogni quanto irrigare? La quantit\u00e0 d\u2019acqua sufficiente a soddisfare giornalmente le esigenze di un prato non consente di inumidire tutto lo strato di terreno esplorato dalle radici. Per questo motivo \u00e8 bene aumentare il dosaggio apportato con una singola bagnatura fino a 8-12 millimetri, quantit\u00e0 sufficiente al fabbisogno di due o tre giorni. Sono questi dunque i quantitativi e l\u2019intervallo giusto tra una bagnatura e l\u2019altra. L\u2019unico metodo con il quale controllare se si sta dando il corretto quantitativo d\u2019acqua \u00e8 quello di disporre qua e l\u00e0 nel prato dei recipienti pluviometri (recipienti graduati). In mancanza usate dei contenitori cilindrici e poi, con un semplice righello, misurate lo spessore d\u2019acqua che avete dato. Con questo sistema potrete valutare sia i tempi di irrigazione necessari che l&#8217;uniformit\u00e0 di irrigazione nelle varie zone. Pluviometri da tappeto erboso comodi da usare sono quelli con picchetto incorporato. A che ora irrigare? Le ore migliori per irrigare il tappeto erboso sono quelle della prima mattina. Solo in questo modo le foglie dell\u2019erba si asciugheranno in poco tempo al sorgere del sole. Se bagnate la sera infatti saranno favorite le malattie fungine, tanto frequenti e pericolose nei mesi estivi. Queste infatti si diffondono grazie alla prolungata bagnatura dell\u2019erba. 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Gradualmente, assecondando la radicazione (la zolla deve opporre resistenza alla trazione), il numero di irrigazioni pu\u00f2 diminuire fino a portarsi alla pari a quella di un tappeto erboso gi\u00e0 insediato. INDICAZIONI PER TAPPETI GIA&#8217; INSEDIATI E RADICATI Quanta acqua serve? Il fabbisogno d\u2019acqua del prato viene calcolato sommando due fattori molto importanti: l\u2019evaporazione e la traspirazione. Il primo fattore \u00e8 la quantit\u00e0 d\u2019acqua che passa direttamente dal terreno all\u2019atmosfera. Il secondo, la traspirazione, \u00e8 invece la quantit\u00e0 d\u2019acqua che viene assorbita dalle radici e liberata nell\u2019aria attraverso le foglioline d\u2019erba. Ci sarebbero anche altri tipi di perdita, la percolazione, costituita dall\u2019acqua che si infiltra in profondit\u00e0 nel terreno, e il ruscellamento. In realt\u00e0, salvo bagnature veramente eccessive o in occasione di piogge abbondanti, questa perdite non vengono considerate. Questi fattori sono stati studiati a fondo e possono variare secondo la stagione e la localit\u00e0. E\u2019 stato calcolato che nelle regioni del nord il fabbisogno d\u2019acqua nei mesi pi\u00f9 caldi \u00e8 mediamente di 4 litri d\u2019acqua per metro quadrato di prato, pari ad uno \u201cspessore\u201d d\u2019acqua di 4 millimetri. Ogni quanto irrigare? La quantit\u00e0 d\u2019acqua sufficiente a soddisfare giornalmente le esigenze di un prato non consente di inumidire tutto lo strato di terreno esplorato dalle radici. Per questo motivo \u00e8 bene aumentare il dosaggio apportato con una singola bagnatura fino a 8-12 millimetri, quantit\u00e0 sufficiente al fabbisogno di due o tre giorni. Sono questi dunque i quantitativi e l\u2019intervallo giusto tra una bagnatura e l\u2019altra. L\u2019unico metodo con il quale controllare se si sta dando il corretto quantitativo d\u2019acqua \u00e8 quello di disporre qua e l\u00e0 nel prato dei recipienti pluviometri (recipienti graduati). 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Gradualmente, assecondando la radicazione (la zolla deve opporre resistenza alla trazione), il numero di irrigazioni pu\u00f2 diminuire fino a portarsi alla pari a quella di un tappeto erboso gi\u00e0 insediato. INDICAZIONI PER TAPPETI GIA&#8217; INSEDIATI E RADICATI Quanta acqua serve? Il fabbisogno d\u2019acqua del prato viene calcolato sommando due fattori molto importanti: l\u2019evaporazione e la traspirazione. Il primo fattore \u00e8 la quantit\u00e0 d\u2019acqua che passa direttamente dal terreno all\u2019atmosfera. Il secondo, la traspirazione, \u00e8 invece la quantit\u00e0 d\u2019acqua che viene assorbita dalle radici e liberata nell\u2019aria attraverso le foglioline d\u2019erba. Ci sarebbero anche altri tipi di perdita, la percolazione, costituita dall\u2019acqua che si infiltra in profondit\u00e0 nel terreno, e il ruscellamento. In realt\u00e0, salvo bagnature veramente eccessive o in occasione di piogge abbondanti, questa perdite non vengono considerate. Questi fattori sono stati studiati a fondo e possono variare secondo la stagione e la localit\u00e0. E\u2019 stato calcolato che nelle regioni del nord il fabbisogno d\u2019acqua nei mesi pi\u00f9 caldi \u00e8 mediamente di 4 litri d\u2019acqua per metro quadrato di prato, pari ad uno \u201cspessore\u201d d\u2019acqua di 4 millimetri. Ogni quanto irrigare? La quantit\u00e0 d\u2019acqua sufficiente a soddisfare giornalmente le esigenze di un prato non consente di inumidire tutto lo strato di terreno esplorato dalle radici. Per questo motivo \u00e8 bene aumentare il dosaggio apportato con una singola bagnatura fino a 8-12 millimetri, quantit\u00e0 sufficiente al fabbisogno di due o tre giorni. Sono questi dunque i quantitativi e l\u2019intervallo giusto tra una bagnatura e l\u2019altra. L\u2019unico metodo con il quale controllare se si sta dando il corretto quantitativo d\u2019acqua \u00e8 quello di disporre qua e l\u00e0 nel prato dei recipienti pluviometri (recipienti graduati). 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