{"id":5040,"date":"2024-04-23T12:36:51","date_gmt":"2024-04-23T12:36:51","guid":{"rendered":"https:\/\/pratosubito.it\/?p=5040"},"modified":"2024-04-23T12:36:51","modified_gmt":"2024-04-23T12:36:51","slug":"gestire-il-danno-da-curculionidi-nel-prato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pratosubito.it\/index.php\/gestire-il-danno-da-curculionidi-nel-prato\/","title":{"rendered":"Gestire il danno da curculionidi nel prato"},"content":{"rendered":"<p><strong>Curculionidi radicicoli: mangiano il prato ma quasi mai vengono riconosciuti<\/strong><br \/>\nSiamo tutti preoccupati e parliamo continuamente dei danni che pu\u00f2 fare ai prati la larva dello scarabeide <em>Popillia japonica<\/em>, almeno nelle regioni infestate del nord Italia. Ma da qualche settimana mi mandano foto e segnalazioni di danni da insetti che non sono riconducibili a larve di scarabeidi, \u00e8 troppo presto per questi danni che saranno visibili a partire da fine luglio o agosto.<br \/>\nNella maggior parte dei casi in cui vediamo radici mangiate ed erba che si stacca alla trazione si tratta di danni delle larve di alcune specie di coleotteri curculionidi appartenenti al genere <em>Sphenophorus<\/em>.<br \/>\nSono andato a cercare cosa scrive in merito il mio entomologo preferito che gi\u00e0 mi fu di grande aiuto nella conoscenza di popillia. <strong>Doug Richmond<\/strong>, ricercatore e professore di entomologia del tappeto erboso della Purdue University in Indiana ma anche divulgatore rigoroso attraverso i programmi di diffusione della conoscenza al di fuori delle aule universitarie che vengono chiamati <em>extension<\/em>.<br \/>\nCerco di fare un riassunto del <a href=\"https:\/\/extension.entm.purdue.edu\/publications\/E-266\/E-266.html\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>documento originale<\/strong><\/a> dove spiega come si affrontano questi dannosi curculionidi.<\/p>\n<p><strong>Specie di curculionidi associate al tappeto erboso<\/strong><br \/>\nI curculionidi radicicoli (<em>billbug<\/em> in inglese) sono costituiti da varie specie del genere <em>Sphenophorus<\/em> che sono sempre pi\u00f9 riconosciuti come i principali parassiti del tappeto erboso in tutto il mondo. Le larve di questi insetti danneggiano prati di micro e macroterme nutrendosi di steli, corone, radici, stoloni e rizomi. Ci sono almeno 4 specie di curculionidi associate al prato nel Midwest (<em>evito di riportarne la descrizione perch\u00e9 non ho idea di quali siano quelle presenti in Italia<\/em>).<br \/>\nBench\u00e9 vi siano alcune differenze nella biologia tra le diverse specie possiamo semplificarne la descrizione accettando qualche approssimazione.<\/p>\n<p><strong>Biologia<\/strong><br \/>\nGli adulti hanno la caratteristica del capo allungato (clipeo) alla cui estremit\u00e0 si trova l&#8217; apparato boccale.<\/p>\n<div id=\"attachment_5041\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Adulto-cor.jpg\" rel=\"lightbox[5040]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5041\" class=\"wp-image-5041 size-medium\" src=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Adulto-cor-300x293.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Adulto-cor-300x293.jpg 300w, https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Adulto-cor.jpg 443w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5041\" class=\"wp-caption-text\">Adulto curculionide.<\/p><\/div>\n<p>Le larve, bianche e senza zampe, hanno il capo marroncino e sono lunghe 8-10 mm.<\/p>\n<div id=\"attachment_5046\" style=\"width: 338px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/billbug_larvae.jpg\" rel=\"lightbox[5040]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5046\" class=\"wp-image-5046\" src=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/billbug_larvae-300x226.jpg\" alt=\"\" width=\"328\" height=\"247\" srcset=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/billbug_larvae-300x226.jpg 300w, https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/billbug_larvae-768x577.jpg 768w, https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/billbug_larvae.jpg 782w\" sizes=\"(max-width: 328px) 100vw, 328px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5046\" class=\"wp-caption-text\">Larva.<\/p><\/div>\n<p>Gli adulti passano l&#8217;inverno nel feltro, crepe e fessure nel terreno, detriti di piante o intorno a strutture come marciapiedi, passi carrai e edifici. Diventano attivi in \u200b\u200baprile o maggio. Gli adulti si nutrono forando steli d&#8217;erba ma non causano danni significativi al manto erboso. Le femmine adulte inseriscono le uova nei fori di alimentazione che creano e queste uova si schiudono in piccole larve. Le larve stanno all&#8217;interno dei culmi fino a che non hanno esaurito la risorsa. A met\u00e0 giugno, le larve pi\u00f9 grandi iniziano a nutrirsi della corona appena sotto la superficie del suolo. L&#8217;alimentazione di queste larve pi\u00f9 grandi provoca danni significativi e pu\u00f2 uccidere le piante. A met\u00e0 luglio, le larve iniziano a crescere. Nuovi adulti cominciano ad apparire entro agosto. Questi adulti generalmente si nutrono per un breve periodo e trovano un posto adatto per svernare, ma alcuni possono deporre le uova con conseguente parziale generazione di larve. Le larve di questa seconda generazione non sopravvivono all&#8217;inverno.<br \/>\nNegli Stati Uniti l&#8217;attivit\u00e0 e lo sviluppo dei curculionidi possono essere monitorati online utilizzando un servizio di calcolo e segnalazione che utilizza il metodo dei gradi-giorno (<em>e vabb\u00e9, qui sono pi\u00f9 importanti altre colture e questi servizi ci sono solo per vite, frutteti, mais, ecc<\/em>).<\/p>\n<div id=\"attachment_5049\" style=\"width: 360px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/tabella-cor.png\" rel=\"lightbox[5040]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5049\" class=\"wp-image-5049\" src=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/tabella-cor-300x226.png\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"264\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5049\" class=\"wp-caption-text\">Ciclo biologico di <em>Sphenophorus parvulus<\/em> e le finestre di opportunit\u00e0 per tre diverse strategie di gestione che utilizzano insetticidi: (1) preventivo contro adulti, (2) prevenzione larvale, (3) curativo larvale.<\/p><\/div>\n<p><strong>Danni e diagnosi<\/strong><br \/>\nI danni dovuti alle larve di curculionidi sono spesso male interpretati. L&#8217;elenco di guai con cui vengono confusi comprende suolo compattato, siccit\u00e0 o dormienza estiva, danno da nematodi, malattie fungine, ma <strong>pi\u00f9 spesso con le larve di scarabeidi<\/strong> (maggiolino, popillia, ecc). Le larve degli scarabeidi sono diverse (ad esempio hanno le zampe) e i loro danni compaiono a stagione pi\u00f9 avanzata. A causa dell&#8217;errata diagnosi gli <em>sphenophorus<\/em> possono diventare un problema permanente, anno dopo anno. Colpiscono circa la met\u00e0 di tutti i prati domestici dell&#8217;Indiana, \u00e8 il pi\u00f9 comune insetto infestante nella regione.<br \/>\nDanneggiano il prato nutrendosi di corone e radici e il danno \u00e8 simile indipendentemente dalle specie. Le prime indicazioni della loro presenza sono di solito visibili a met\u00e0 giugno, quando singole piante iniziano a ingiallire a causa dell&#8217;alimentarsi della corona da parte delle larve. In questa prima fase compaiono chiazze secche di circa 5-8 cm di diametro. Man mano che il danno procede, queste macchie possono fondersi insieme formando ampie zone irregolari di erba morta totalmente o parzialmente.<\/p>\n<div id=\"attachment_5052\" style=\"width: 185px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/prato.png\" rel=\"lightbox[5040]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5052\" class=\"wp-image-5052\" src=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/prato-149x300.png\" alt=\"\" width=\"175\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/prato-149x300.png 149w, https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/prato-508x1024.png 508w, https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/prato.png 595w\" sizes=\"(max-width: 175px) 100vw, 175px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5052\" class=\"wp-caption-text\">Danni al tappeto erboso.<\/p><\/div>\n<p>La diagnosi \u00e8 un processo relativamente semplice. Nelle zone in cui si sospetta un danno, le corone delle piante possono essere esaminate in giugno (ed eventualmente in agosto per la seconda generazione, meno numerosa) tirando gli steli morti o danneggiati. Se gli steli si staccano facilmente dalla superficie del terreno, le estremit\u00e0 inferiori dovrebbero essere esaminate per verificare la presenza di materiale fine, polveroso e simile alla segatura (rosura). La presenza di questo materiale \u00e8 diagnostica per l&#8217;alimentazione larvale del curculionide. Le larve possono essere rilevate direttamente con l&#8217;uso di un robusto coltello per tagliare una zolla o un tassello nel tappeto profondo 7-8 cm. Il terreno pu\u00f2 quindi essere diviso e attentamente esaminato per la presenza di larve nelle corone e nelle radici (<em>la mia esperienza per\u00f2 dice che non \u00e8 facilissimo trovare la larva<\/em>).<\/p>\n<div id=\"attachment_5054\" style=\"width: 304px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/ciuffo.jpg\" rel=\"lightbox[5040]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5054\" class=\"wp-image-5054\" src=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/ciuffo-300x254.jpg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/ciuffo-300x254.jpg 300w, https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/ciuffo-768x651.jpg 768w, https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/ciuffo-1024x868.jpg 1024w, https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/ciuffo.jpg 1872w\" sizes=\"(max-width: 294px) 100vw, 294px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5054\" class=\"wp-caption-text\">La larva mangia colletti e radici e l&#8217;erba si stacca facilmente da terra.<\/p><\/div>\n<p><strong>Monitoraggio e prevenzione<\/strong><br \/>\nLa ricerca e il monitoraggio degli adulti pu\u00f2 fornire la prima indicazione di una potenziale infestazione. Poich\u00e9 gli adulti non sono in grado di volare in modo sostenuto, spesso usano passi carrai, marciapiedi, stradine e cordoli per disperdersi in primavera e in tarda estate. Gli esperti terranno d&#8217;occhio queste aree per l&#8217;attivit\u00e0 degli adulti, in quanto possono servire da indicatore precoce della presenza. Consigliabile l&#8217;impiego di trappole di intercettazione, tra queste le trappole lineari sono particolarmente efficaci. Tuttavia, l&#8217;attivit\u00e0 degli adulti indica solo che sono presenti curculionidi e che non necessariamente ci sar\u00e0 il danno delle larve. Al contrario, il mancato monitoraggio degli adulti consentir\u00e0 il manifestarsi del danno e la lotta a quel punto sar\u00e0 di ridotta efficacia.<\/p>\n<p><strong>Gestione del parassita<\/strong><br \/>\nBuone pratiche colturali possono aiutare cos\u00ec come la scelta di specie e variet\u00e0 tolleranti. Molte variet\u00e0 di <em>Festuca arundinacea<\/em> e <em>Lolium perenne<\/em> possono contenere endofiti, si tratta di funghi simbiotici (<em>Neotyphodium<\/em> spp.) che dissuadono l&#8217;alimentazione e lo sviluppo degli insetti e forniscono una migliore tolleranza agli stress ambientali come il caldo e la siccit\u00e0. Molti venditori (<em>anche in Italia<\/em>) enfatizzano le qualit\u00e0 della semente di variet\u00e0 endofizzate, ma le percentuali di infezione misurate nel seme forniscono solo un dato iniziale mentre l&#8217;infezione vitale nella pianta che si svilupper\u00e0 pu\u00f2 essere molto pi\u00f9 bassa. Stime attendibili di infezione endofitica possono essere valutate solo nelle piante. Per un elenco delle cultivar con i tassi iniziali di infezione endofitica misurati nel seme, consultare http:\/\/www.ntep.org\/endophyte.htm . Negli Stati Uniti le percentuali di infezione endofitica nelle piante di tappeto erboso possono essere valutate tramite un servizio di analisi endofitica commerciale disponibile presso Agrinostics Ltd. Co. ( http:\/\/www.agrinostics.com ).<br \/>\nPer quanto riguarda <em>Poa pratensis<\/em>, specie che non ospita endofiti, esiste comunque una diversa tolleranza tra le variet\u00e0, probabilmente dovuta ad una maggior finezza del culmo che la rende meno gradita per la deposizione delle uova.<\/p>\n<p><strong>Lotta biologica<\/strong><br \/>\nI controlli biologici efficaci disponibili in commercio sono limitati principalmente ai nematodi entomoparassiti <em>Heterorhabditis bacteriophora<\/em> e <em>Steinernema carpocapsae<\/em>.<em> H. bacteriophora<\/em> \u00e8 efficace contro le larve una volta entrate nella zona della radice, mentre <em>S. carpocapsae<\/em> \u00e8 pi\u00f9 efficace contro gli adulti. Se usati correttamente, questi prodotti possono fornire un controllo adeguato. Tuttavia devono essere fatte considerazioni speciali nel loro impiego. Sono molto costosi e complicati da utilizzare. I prodotti a base di nematodi devono essere mantenuti refrigerati e conservati il \u200b\u200bpi\u00f9 brevemente possibile. La vitalit\u00e0 dei nematodi deve essere verificata prima dell&#8217;applicazione, esaminando una piccola quantit\u00e0 della soluzione con una lente d&#8217;ingrandimento per garantire che i nematodi siano attivi e in movimento. Dopo la miscelazione, i nematodi devono essere applicati immediatamente. La distribuzione deve essere effettuate al mattino presto o alla sera per limitare l&#8217;esposizione alle radiazioni UV e l&#8217;irrigazione deve immediatamente seguire l&#8217;applicazione. Le schermature devono essere rimosse dagli ugelli di nebulizzazione e l&#8217;apparecchiatura di nebulizzazione deve essere pressurizzata a un massimo di 3,5 bar e neppure si possono usare ugelli troppo fini.<\/p>\n<p><strong>Insetticidi<\/strong><br \/>\nCi sono tre strategie di base per l&#8217;uso di insetticidi contro il curculionide dei tappeti erbosi. La tabella 1 fornisce un elenco di insetticidi consigliati per ciascuna di queste strategie. Queste raccomandazioni si basano principalmente sulla conoscenza della biologia stagionale di una specie, mentre per altre specie simili potrebbe variare (<em>come gi\u00e0 detto, non so quali specie siano le pi\u00f9 attive e dannose in Italia<\/em>).<\/p>\n<p>Strategia 1: controllo preventivo degli adulti<br \/>\nQuesto approccio si basa sull&#8217;uso di un insetticida di contatto per colpire gli adulti quando escono dallo svernamento e prima che abbiano la possibilit\u00e0 di depositare le uova. Questo \u00e8 anche il momento pi\u00f9 efficace per l&#8217;utilizzo del nematode entomoparassita <em>Steinernema carpocapsae<\/em>. Poich\u00e9 l&#8217;attivit\u00e0 degli adulti durante questo periodo dell&#8217;anno pu\u00f2 fluttuare con modelli meteorologici primaverili imprevedibili, la sfida principale per l&#8217;utilizzo di questo approccio \u00e8 la tempistica dell&#8217;applicazione. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente vero quando si usano prodotti con attivit\u00e0 residua da moderata a breve termine come piretroidi, carbammati, organofosfati o nematodi. Tuttavia, come regola generale, i curculionidi storicamente diventano attivi da fine aprile (Indiana del sud) o all&#8217;inizio di maggio (Indiana settentrionale). \u00c8 possibile prevedere l&#8217;attivit\u00e0 utilizzando un modello di gradi giorno. Dopo aver fatto un trattamento che ha come target gli adulti, i formulati liquidi dovrebbero essere lasciati in superficie o solo leggermente irrigati per ottimizzare il contatto. I materiali granulari dovrebbero sempre essere leggermente irrigati per sciogliere il principio attivo dal granulo.<\/p>\n<div id=\"attachment_5056\" style=\"width: 242px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/monitoraggio-trappola.jpg\" rel=\"lightbox[5040]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5056\" class=\"wp-image-5056 size-medium\" src=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/monitoraggio-trappola-232x300.jpg\" alt=\"\" width=\"232\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/monitoraggio-trappola-232x300.jpg 232w, https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/monitoraggio-trappola.jpg 687w\" sizes=\"(max-width: 232px) 100vw, 232px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5056\" class=\"wp-caption-text\">Come si realizza una trappola lineare per il monitoraggio dell&#8217;adulto.<\/p><\/div>\n<p>Strategia 2: controllo preventivo delle larve<br \/>\nQuesto approccio si rivolge alle larve all&#8217;interno della pianta dopo che gli adulti hanno iniziato a depositare le uova, ma prima che il danno sia visibile. \u00c8 un approccio un po&#8217; pi\u00f9 flessibile poich\u00e9 si basa sull&#8217;uso di insetticidi sistemici (neonicotinoidi o diamidi) che vengono assorbiti dalla pianta e distribuiti in tutti i tessuti della pianta per un lungo periodo di tempo. In questo modo, gli ingredienti attivi sono in grado di raggiungere le larve all&#8217;interno degli steli delle piante. I neonicotinoidi in particolare hanno anche una buona attivit\u00e0 di contatto contro gli adulti, possono pertanto essere utilizzati per colpire gli adulti e nel contempo mantengono attivit\u00e0 residua sistemica contro le larve all&#8217;interno degli steli. La tempistica ottimale per l&#8217;utilizzo di questo approccio \u00e8 all&#8217;incirca la stessa della strategia preventiva per gli adulti con un&#8217;efficacia decrescente a met\u00e0 giugno. Si consiglia l&#8217;irrigazione post-applicazione per portare l&#8217;insetticida nella zona della radice dove pu\u00f2 essere assorbito dalle piante.<\/p>\n<p>Strategia 3: controllo curativo delle larve<br \/>\nQuesta strategia prende di mira le larve nelle corone e nel terreno dopo che il danno \u00e8 diventato evidente. Si tratta di una strategia volta a mitigare i danni in corso. Si impiegano insetticidi appartenenti alla classe dei neonicotinoidi, dei carbammati e degli organofosfati. Il nematode <em>Heterorhabditis bacteriophora<\/em> ha qualche efficacia in questa fase. La finestra temporale per l&#8217;utilizzo di questo approccio \u00e8 piuttosto limitata poich\u00e9 l&#8217;aspetto del danno dipende in gran parte dalle condizioni meteorologiche (in particolare dalle piogge) che possono tenere in vita un tappeto con pochissime radici altrimenti pu\u00f2 rapidamente seccare. Al fine di raggiungere le larve nel suolo le applicazioni insetticide devono essere eseguite con pioggia o irrigazione entro 24 ore.<\/p>\n<div id=\"attachment_5057\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/tab-1.jpg\" rel=\"lightbox[5040]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5057\" class=\"wp-image-5057 size-medium\" src=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/tab-1-300x212.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/tab-1-300x212.jpg 300w, https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/tab-1-768x544.jpg 768w, https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/tab-1-1024x725.jpg 1024w, https:\/\/pratosubito.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/tab-1.jpg 1903w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5057\" class=\"wp-caption-text\">Sintesi dell&#8217;efficacia di alcuni insetticidi in base alla strategia adottata.<\/p><\/div>\n<p>Ringrazio il prof. Douglas Richmond, autore di <a href=\"https:\/\/extension.entm.purdue.edu\/publications\/E-266\/E-266.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Managing Billbugs in Turfgrass<\/em><\/a> da cui ho tratto questa sintesi. Aggiungo qua sotto qualche altra risorsa che mi \u00e8 parsa utile.<\/p>\n<p>Giovanni Lombardi<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"550\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">After an unexpected lull in the action I was surprised to find these billbugs in the pitfall trap this morning&#8230;.Don&#39;t mind the J&amp;B soundtrack\ud83e\udd23 <a href=\"https:\/\/t.co\/rflmZEYcWe\">pic.twitter.com\/rflmZEYcWe<\/a><\/p>\n<p>&mdash; Marvin Seaman (@JandM2014) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/JandM2014\/status\/1145367350277021698?ref_src=twsrc%5Etfw\">June 30, 2019<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Building a Monitoring Trap for Billbugs in Recreational Turfgrass\" width=\"980\" height=\"551\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/wqvVWMwdHq0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Curculionidi radicicoli: mangiano il prato ma quasi mai vengono riconosciuti Siamo tutti preoccupati e parliamo continuamente dei danni che pu\u00f2 fare ai prati la larva dello scarabeide Popillia japonica, almeno nelle regioni infestate del nord Italia. 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